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Quotidiano Giuridico
Responsabilità del notaio: fino a quando si può chiedere il risarcimento?
30/09/2026 - Il Decreto Giustizia 2026 chiude l'era dell'incertezza e introduce regole più chiare sui termini per esercitare l'azione di responsabilità nei confronti del notaio.
Abusi edilizi: la buona fede dell'acquirente non evita la demolizione
30/09/2026 - Il Consiglio di Stato si pronuncia sul tema delle sanzioni applicabili nei confronti dell’attuale proprietario che, in buona fede, ha acquistato l’immobile dopo la realizzazione delle opere abusive (sentenza n. 6401/2026)
Diritto alimentare 2026: la mappa delle scadenze per le imprese food
30/09/2026 - Un calendario ragionato tra PPWR, anti-greenwashing, responsabilità da prodotto, EUDR, CSRD e reati agroalimentari: gli adempimenti da presidiare nei prossimi mesi
IPSOA Quotidiano
Comitato direttivo della Fondazione ADR Commercialisti: la nuova Presidente è Giovanna Greco
30/09/2026 - Con un comunicato stampa del 30 settembre 2026, il CNDCEC ha reso noto che la dottoressa Giovanna Greco, attuale Consigliera del Consiglio Nazionale con delega alle Funzioni giudiziarie e ADR, è la nuova Presidente del Comitato direttivo della Fondazione ADR Commercialisti per il mandato 2026-2030. Con un comunicato stampa del 30 settembre 2026, il CNDCEC ha reso noto che la dottoressa Giovanna Greco, attuale Consigliera del Consiglio Nazionale con delega alle Funzioni giudiziarie e ADR, è la nuova Presidente del Comitato direttivo della Fondazione ADR Commercialisti per il mandato 2026-2030.
Spese sanitarie rimborsate dall'ente bilaterale di categoria: il trattamento fiscale
30/09/2026 - Con la risposta a interpello n. 178 del 30 settembre 2026, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che i contributi versati a un ente bilaterale da un datore di lavoro concorrono a formare il reddito di lavoro dipendente, in quanto non rientrano nell'ipotesi di esclusione dal reddito previste dall'<a target="_blank" class="rich-legge" title="articolo 51" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000110002ART53">articolo 51</a>, comma 2, lettera a), del <a target="_blank" class="rich-legge" title="TUIR" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000110002SOMM">TUIR</a>, che dispone la non concorrenza al reddito di lavoro dipendente dei contributi previdenziali e assistenziali versati dal datore di lavoro o dal lavoratore in ottemperanza a disposizioni di legge. Con la risposta a interpello n. 178 del 30 settembre 2026, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che i contributi versati a un ente bilaterale da un datore di lavoro concorrono a formare il reddito di lavoro dipendente, in quanto non rientrano nell'ipotesi di esclusione dal reddito previste dall'articolo 51, comma 2, lettera a), del TUIR, che dispone la non concorrenza al reddito di lavoro dipendente dei contributi previdenziali e assistenziali versati dal datore di lavoro o dal lavoratore in ottemperanza a disposizioni di legge.
Pignoramento crediti d'imposta: al giudice ordinario l'ultima parola
30/09/2026 - Le Sezioni Unite (<a target="_blank" class="rich-sent" title="ordinanza 29 agosto 2026, n. 24845" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10SE0003218896">ordinanza 29 agosto 2026, n. 24845</a>) superano l'impostazione delle pronunce del 2014: dopo la riforma degli <a target="_blank" class="rich-cod" title="articoli 548" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/05AC00004810">articoli 548</a> e <a target="_blank" class="rich-cod" title="549" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/05AC00004809">549</a> c.p.c., l'accertamento dell'obbligo del terzo è un incidente cognitivo interno all'espropriazione, privo di efficacia di giudicato sul rapporto d'imposta. La natura tributaria del credito pignorato non basta più a radicare la giurisdizione del giudice tributario. Resta aperto il nodo della compensazione ex <a target="_blank" class="rich-legge" title="art. 23" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000109836ART25">art. 23</a> del <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.Lgs. n. 4721997" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000109836SOMM">D.Lgs. n. 472/1997</a>. Le Sezioni Unite (ordinanza 29 agosto 2026, n. 24845) superano l'impostazione delle pronunce del 2014: dopo la riforma degli articoli 548 e 549 c.p.c., l'accertamento dell'obbligo del terzo è un incidente cognitivo interno all'espropriazione, privo di efficacia di giudicato sul rapporto d'imposta. La natura tributaria del credito pignorato non basta più a radicare la giurisdizione del giudice tributario. Resta aperto il nodo della compensazione ex art. 23 del D.Lgs. n. 472/1997.
Welfarestudi professionali: sanità, sostegno alle famiglie e servizi
30/09/2026 - Il welfare contrattuale degli studi professionali si consolida e amplia progressivamente il proprio raggio d’azione. Il Rapporto 2026 “Generare welfare. La bilateralità degli studi professionali”, realizzato dall’Osservatorio delle libere professioni – Fondazione di Confprofessioni, ricostruisce struttura, diffusione e utilizzo degli strumenti messi a disposizione di dipendenti e professionisti. Il sistema, imperniato su Cadiprof, Ebipro, Gestione Professionisti e sulla piattaforma BeProf, integra assistenza sanitaria, sostegno alla famiglia e al reddito, formazione, prevenzione e servizi per l’attività professionale. I dati mostrano anche l’espansione della platea: tra il 2015 e il 2025 i dipendenti iscritti a Cadiprof ed Ebipro sono aumentati del 51%, superando quota 266 mila, mentre a gennaio 2026 i professionisti coperti dalla Gestione Professionisti risultano oltre 96 mila. Un’evoluzione che evidenzia il passaggio da singole prestazioni integrative a un sistema articolato di welfare rivolto alle persone e all’organizzazione degli studi. Il welfare contrattuale degli studi professionali si consolida e amplia progressivamente il proprio raggio d’azione. Il Rapporto 2026 “Generare welfare. La bilateralità degli studi professionali”, realizzato dall’Osservatorio delle libere professioni – Fondazione di Confprofessioni, ricostruisce struttura, diffusione e utilizzo degli strumenti messi a disposizione di dipendenti e professionisti. Il sistema, imperniato su Cadiprof, Ebipro, Gestione Professionisti e sulla piattaforma BeProf, integra assistenza sanitaria, sostegno alla famiglia e al reddito, formazione, prevenzione e servizi per l’attività professionale. I dati mostrano anche l’espansione della platea: tra il 2015 e il 2025 i dipendenti iscritti a Cadiprof ed Ebipro sono aumentati del 51%, superando quota 266 mila, mentre a gennaio 2026 i professionisti coperti dalla Gestione Professionisti risultano oltre 96 mila. Un’evoluzione che evidenzia il passaggio da singole prestazioni integrative a un sistema articolato di welfare rivolto alle persone e all’organizzazione degli studi.
Rapporto di lavoro, via libera ai documenti digitali: SPID e CIE non equivalgono alla firma
30/09/2026 - Il Ministero del Lavoro, con l’interpello n. 2 del 30 settembre 2026, chiarisce le condizioni per assolvere in modalità digitale gli obblighi documentali connessi all’instaurazione del rapporto di lavoro. I documenti che non richiedono dichiarazioni del lavoratore possono essere messi a disposizione in un’area riservata, purché siano garantite identificazione, accessibilità, integrità e tracciabilità. Per le dichiarazioni di scienza o di volontà, invece, la sola identificazione tramite SPID o CIE non equivale alla sottoscrizione: occorre una firma digitale, qualificata o avanzata, oppure un processo conforme all’articolo 20, comma 1-bis, del CAD. Il Ministero del Lavoro, con l’interpello n. 2 del 30 settembre 2026, chiarisce le condizioni per assolvere in modalità digitale gli obblighi documentali connessi all’instaurazione del rapporto di lavoro. I documenti che non richiedono dichiarazioni del lavoratore possono essere messi a disposizione in un’area riservata, purché siano garantite identificazione, accessibilità, integrità e tracciabilità. Per le dichiarazioni di scienza o di volontà, invece, la sola identificazione tramite SPID o CIE non equivale alla sottoscrizione: occorre una firma digitale, qualificata o avanzata, oppure un processo conforme all’articolo 20, comma 1-bis, del CAD.
Cessione del quinto delle pensioni: aggiornati i tassi per il quarto trimestre 2026
30/09/2026 - L’INPS, con il messaggio n. 3042 del 2026, aggiorna i tassi applicabili ai prestiti con cessione del quinto della pensione per il periodo dal 1° ottobre al 31 dicembre 2026, sulla base dei TEGM indicati dal decreto MEF n. 47593 del 28 settembre 2026. Per i prestiti fino a 15.000 euro il tasso medio è fissato al 14,23% e il tasso soglia usura al 21,7875%; oltre 15.000 euro, i valori sono rispettivamente pari al 9,88% e al 16,35%. Il messaggio definisce inoltre i nuovi tassi soglia TAEG per i finanziamenti concessi in regime di convenzionamento, differenziati in base all’età del pensionato e all’importo del prestito. I nuovi valori sono operativi dal 1° ottobre 2026. L’INPS, con il messaggio n. 3042 del 2026, aggiorna i tassi applicabili ai prestiti con cessione del quinto della pensione per il periodo dal 1° ottobre al 31 dicembre 2026, sulla base dei TEGM indicati dal decreto MEF n. 47593 del 28 settembre 2026. Per i prestiti fino a 15.000 euro il tasso medio è fissato al 14,23% e il tasso soglia usura al 21,7875%; oltre 15.000 euro, i valori sono rispettivamente pari al 9,88% e al 16,35%. Il messaggio definisce inoltre i nuovi tassi soglia TAEG per i finanziamenti concessi in regime di convenzionamento, differenziati in base all’età del pensionato e all’importo del prestito. I nuovi valori sono operativi dal 1° ottobre 2026.
Le semplificazioni per le micro-imprese nel nuovo principio OIC
30/09/2026 - Quali sono le ulteriori semplificazioni applicabili, in base alla <a target="_blank" title="bozza del nuovo OIC dedicato alle piccole e micro-imprese" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/08/08/micro-piccole-imprese-oic-avvia-consultazione-bozza-principio-contabile">bozza del nuovo OIC dedicato alle piccole e micro-imprese</a> (in consultazione fino al 28 febbraio 2027), alle micro-imprese, rispetto a quelle previste per le imprese che redigono il bilancio in forma abbreviata? Le micro-imprese beneficiano di due ulteriori categorie di semplificazioni: quelle obbligatorie per legge, non rimesse alla scelta dell'impresa e quelle facoltative esercitabili, in modo parziale o totale, a scelta dell’impresa. Quali sono le ulteriori semplificazioni applicabili, in base alla bozza del nuovo OIC dedicato alle piccole e micro-imprese (in consultazione fino al 28 febbraio 2027), alle micro-imprese, rispetto a quelle previste per le imprese che redigono il bilancio in forma abbreviata? Le micro-imprese beneficiano di due ulteriori categorie di semplificazioni: quelle obbligatorie per legge, non rimesse alla scelta dell'impresa e quelle facoltative esercitabili, in modo parziale o totale, a scelta dell’impresa.
Bilancio imprese di assicurazione e riassicurazione: recepite le novità IFRS
29/09/2026 - Nella Gazzetta Ufficiale n. 226 del 29 settembre 2026 è stato pubblicato il provvedimento IVASS 2 settembre 2026 che modifica e integra il regolamento ISVAP n. 7/2007 in materia di schemi di bilancio delle imprese di assicurazione e riassicurazione che adottano i principi contabili internazionali. Le modifiche sono finalizzate ad allineare la disciplina assicurativa nazionale all'evoluzione del quadro contabile europeo e internazionale, migliorando la qualità e la trasparenza dell'informativa finanziaria. Le novità relative agli aggiornamenti di <a target="_blank" class="rich-legge" title="IFRS 9" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000842287SOMM">IFRS 9</a> e <a target="_blank" class="rich-legge" title="IFRS 7" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000643068SOMM">IFRS 7</a> si applicano dagli esercizi iniziati dal 1° gennaio 2026, mentre quelle collegate all'<a target="_blank" class="rich-legge" title="IFRS 18" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000999326SOMM">IFRS 18</a> decorrono dagli esercizi avviati dal 1° gennaio 2027. Nella Gazzetta Ufficiale n. 226 del 29 settembre 2026 è stato pubblicato il provvedimento IVASS 2 settembre 2026 che modifica e integra il regolamento ISVAP n. 7/2007 in materia di schemi di bilancio delle imprese di assicurazione e riassicurazione che adottano i principi contabili internazionali. Le modifiche sono finalizzate ad allineare la disciplina assicurativa nazionale all'evoluzione del quadro contabile europeo e internazionale, migliorando la qualità e la trasparenza dell'informativa finanziaria. Le novità relative agli aggiornamenti di IFRS 9 e IFRS 7 si applicano dagli esercizi iniziati dal 1° gennaio 2026, mentre quelle collegate all'IFRS 18 decorrono dagli esercizi avviati dal 1° gennaio 2027.
IFRS 9 e IFRS 7: IASB richiede il parere sui requisiti di contabilità di copertura
28/09/2026 - EFRAG ha reso noto che l’International Accounting Standards Board (IASB) ha pubblicato una richiesta di informazioni nell’ambito della revisione dei requisiti relativi alla contabilità di copertura (hedge accounting). L’iniziativa mira a verificare se le disposizioni previste dagli IFRS funzionino come previsto, producano i benefici attesi per investitori e altri utilizzatori dei bilanci e comportino costi di applicazione coerenti con le aspettative iniziali dell’organismo internazionale. La revisione riguarda i requisiti di hedge accounting contenuti nell’IFRS 9 “Strumenti finanziari” e le correlate disposizioni informative previste dall’IFRS 7 “Strumenti finanziari: Informativa”. L’IASB ha invitato a partecipare alla consultazione investitori, imprese, revisori, autorità di vigilanza e organismi di normazione. L’iniziativa completa il processo di revisione post-implementazione dell’IFRS 9, già svolto per classificazione, valutazione e impairment. I commenti potranno essere trasmessi fino al 26 gennaio 2027. EFRAG ha reso noto che l’International Accounting Standards Board (IASB) ha pubblicato una richiesta di informazioni nell’ambito della revisione dei requisiti relativi alla contabilità di copertura (hedge accounting). L’iniziativa mira a verificare se le disposizioni previste dagli IFRS funzionino come previsto, producano i benefici attesi per investitori e altri utilizzatori dei bilanci e comportino costi di applicazione coerenti con le aspettative iniziali dell’organismo internazionale. La revisione riguarda i requisiti di hedge accounting contenuti nell’IFRS 9 “Strumenti finanziari” e le correlate disposizioni informative previste dall’IFRS 7 “Strumenti finanziari: Informativa”. L’IASB ha invitato a partecipare alla consultazione investitori, imprese, revisori, autorità di vigilanza e organismi di normazione. L’iniziativa completa il processo di revisione post-implementazione dell’IFRS 9, già svolto per classificazione, valutazione e impairment. I commenti potranno essere trasmessi fino al 26 gennaio 2027.
Filiera del libro: dal 4 novembre 2026 incentivi fino a 75.000 euro
30/09/2026 - Dal 4 novembre 2026 sarà possibile presentare domanda per l’Incentivo per la filiera del libro, la misura promossa dal Centro per il libro e la lettura, finanziata dal Ministero della Cultura e gestita da Invitalia, con una dotazione di oltre 7 milioni di euro. L’intervento è destinato a micro, piccole e medie imprese, enti del Terzo settore, associazioni e fondazioni attivi da almeno due anni nel comparto editoriale e della produzione libraria. L’obiettivo è sostenere la competitività del settore attraverso investimenti in innovazione, digitalizzazione, sviluppo delle competenze e valorizzazione della produzione editoriale nazionale, favorendo al contempo la diffusione della lettura e della cultura. Le agevolazioni consistono in contributi a fondo perduto fino all’80% delle spese ammissibili, per un importo massimo di 75.000 euro. Le domande potranno essere presentate online sul portale Invitalia fino a esaurimento delle risorse disponibili. Dal 4 novembre 2026 sarà possibile presentare domanda per l’Incentivo per la filiera del libro, la misura promossa dal Centro per il libro e la lettura, finanziata dal Ministero della Cultura e gestita da Invitalia, con una dotazione di oltre 7 milioni di euro. L’intervento è destinato a micro, piccole e medie imprese, enti del Terzo settore, associazioni e fondazioni attivi da almeno due anni nel comparto editoriale e della produzione libraria. L’obiettivo è sostenere la competitività del settore attraverso investimenti in innovazione, digitalizzazione, sviluppo delle competenze e valorizzazione della produzione editoriale nazionale, favorendo al contempo la diffusione della lettura e della cultura. Le agevolazioni consistono in contributi a fondo perduto fino all’80% delle spese ammissibili, per un importo massimo di 75.000 euro. Le domande potranno essere presentate online sul portale Invitalia fino a esaurimento delle risorse disponibili.
Editoria: in arrivo 57 milioni di euro per sostegno 2026 a filiera e vendite
29/09/2026 - Con la registrazione alla Corte dei conti del DPCM 30 luglio 2026, vengono definiti gli interventi straordinari a sostegno della filiera dell’editoria per il 2026, finanziati con 57 milioni di euro del Fondo unico per il pluralismo e l’innovazione digitale dell’informazione e dell’editoria. Le risorse sono ripartite in 10 milioni per le edicole, 500 mila euro per i punti vendita di quotidiani e periodici in via non prevalente, 1,5 milioni per le imprese di distribuzione e 45 milioni per le imprese editrici, in relazione alle copie cartacee vendute nel 2024. Per le misure destinate a edicole e punti vendita, erogate nel rispetto del regime “de minimis”, requisiti e modalità operative saranno definiti entro 45 giorni dall’entrata in vigore del decreto. I contributi a favore di distributori ed editori restano subordinati all’autorizzazione della Commissione europea e saranno disciplinati da successivi provvedimenti attuativi. Con la registrazione alla Corte dei conti del DPCM 30 luglio 2026, vengono definiti gli interventi straordinari a sostegno della filiera dell’editoria per il 2026, finanziati con 57 milioni di euro del Fondo unico per il pluralismo e l’innovazione digitale dell’informazione e dell’editoria. Le risorse sono ripartite in 10 milioni per le edicole, 500 mila euro per i punti vendita di quotidiani e periodici in via non prevalente, 1,5 milioni per le imprese di distribuzione e 45 milioni per le imprese editrici, in relazione alle copie cartacee vendute nel 2024. Per le misure destinate a edicole e punti vendita, erogate nel rispetto del regime “de minimis”, requisiti e modalità operative saranno definiti entro 45 giorni dall’entrata in vigore del decreto. I contributi a favore di distributori ed editori restano subordinati all’autorizzazione della Commissione europea e saranno disciplinati da successivi provvedimenti attuativi.
Tax credit distribuzione cinema: dal 2 ottobre 2026 al via la presentazione delle domande
29/09/2026 - Il Ministero della Cultura ha definito, con decreto direttoriale n. 2828 del 25 settembre 2026, termini e modalità per la presentazione delle domande relative al tax credit distribuzione nazionale (TCDN) e distribuzione internazionale (TCDIF), riferite alla sessione 2025. Le richieste dovranno essere presentate tramite la piattaforma DGCOL in due fasi: compilazione preliminare dal 2 al 12 ottobre 2026 e trasmissione definitiva dal 21 al 29 ottobre 2026. Il sistema sarà automaticamente chiuso al raggiungimento delle risorse disponibili. Pubblicata anche la modulistica obbligatoria, da compilare, convertire in PDF, firmare digitalmente e allegare alla domanda. L’utilizzo di modelli diversi comporta l’inammissibilità dell’istanza. Tra i requisiti richiesti figura anche la copertura assicurativa contro calamità naturali ed eventi catastrofali. Per l’assistenza, gli utenti potranno utilizzare l’Help Desk DGCOL, attivo dal lunedì al venerdì, con tempi medi di risposta di tre giorni lavorativi. Il Ministero della Cultura ha definito, con decreto direttoriale n. 2828 del 25 settembre 2026, termini e modalità per la presentazione delle domande relative al tax credit distribuzione nazionale (TCDN) e distribuzione internazionale (TCDIF), riferite alla sessione 2025. Le richieste dovranno essere presentate tramite la piattaforma DGCOL in due fasi: compilazione preliminare dal 2 al 12 ottobre 2026 e trasmissione definitiva dal 21 al 29 ottobre 2026. Il sistema sarà automaticamente chiuso al raggiungimento delle risorse disponibili. Pubblicata anche la modulistica obbligatoria, da compilare, convertire in PDF, firmare digitalmente e allegare alla domanda. L’utilizzo di modelli diversi comporta l’inammissibilità dell’istanza. Tra i requisiti richiesti figura anche la copertura assicurativa contro calamità naturali ed eventi catastrofali. Per l’assistenza, gli utenti potranno utilizzare l’Help Desk DGCOL, attivo dal lunedì al venerdì, con tempi medi di risposta di tre giorni lavorativi.
Mercato dei capitali: il MEF avvia una call for evidence
30/09/2026 - Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha avviato una “call for evidence” nell’ambito delle attività della struttura tecnica di supporto alla Cabina di regia per la valorizzazione e lo sviluppo del mercato dei capitali. L’iniziativa mira a raccogliere osservazioni, proposte e contributi utili a individuare eventuali esigenze di modifica, integrazione e coordinamento della disciplina di settore, anche in vista dell’adozione di possibili decreti correttivi e integrativi. I contributi dovranno essere trasmessi entro il 26 ottobre 2026 all’indirizzo indicato dal MEF. L’obiettivo è rafforzare la competitività del mercato finanziario italiano, favorendo l’accesso delle imprese ai capitali, aumentando l’attrattività per gli investitori e garantendo elevati livelli di tutela del mercato e integrità finanziaria. Particolare attenzione sarà riservata all’efficacia e alla proporzionalità del sistema sanzionatorio. I contributi ricevuti saranno resi pubblici, salvo espressa richiesta di non divulgazione. Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha avviato una “call for evidence” nell’ambito delle attività della struttura tecnica di supporto alla Cabina di regia per la valorizzazione e lo sviluppo del mercato dei capitali. L’iniziativa mira a raccogliere osservazioni, proposte e contributi utili a individuare eventuali esigenze di modifica, integrazione e coordinamento della disciplina di settore, anche in vista dell’adozione di possibili decreti correttivi e integrativi. I contributi dovranno essere trasmessi entro il 26 ottobre 2026 all’indirizzo indicato dal MEF. L’obiettivo è rafforzare la competitività del mercato finanziario italiano, favorendo l’accesso delle imprese ai capitali, aumentando l’attrattività per gli investitori e garantendo elevati livelli di tutela del mercato e integrità finanziaria. Particolare attenzione sarà riservata all’efficacia e alla proporzionalità del sistema sanzionatorio. I contributi ricevuti saranno resi pubblici, salvo espressa richiesta di non divulgazione.
Rendiconto di sostenibilità: più semplice (e con meno costi) per le imprese?
30/09/2026 - La riforma dei principi europei di rendicontazione di sostenibilità, meglio noti come ESRS, approvata con il <a target="_blank" class="rich-legge" title="regolamento (UE) n. 20261563" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0001012906SOMM">regolamento (UE) n. 2026/1563</a>, ridisegna gli obblighi ESG riducendo per le imprese gli oneri amministrativi e i costi di conformità alla direttiva CSRD. Il regolamento entra in vigore il 10 novembre 2026 e prevede l’applicazione obbligatoria dei nuovi ESRS agli esercizi finanziari che iniziano dal 1° gennaio 2027. Ma in che modo il rendiconto di sostenibilità diventa più semplice per le imprese? La riforma dei principi europei di rendicontazione di sostenibilità, meglio noti come ESRS, approvata con il regolamento (UE) n. 2026/1563, ridisegna gli obblighi ESG riducendo per le imprese gli oneri amministrativi e i costi di conformità alla direttiva CSRD. Il regolamento entra in vigore il 10 novembre 2026 e prevede l’applicazione obbligatoria dei nuovi ESRS agli esercizi finanziari che iniziano dal 1° gennaio 2027. Ma in che modo il rendiconto di sostenibilità diventa più semplice per le imprese?
RENTRI: rollback sul FIR digitale esteso da 15 a 30 minuti
29/09/2026 - Il RENTRI rende noto che, a seguito del confronto con gli stakeholder, il tempo disponibile per utilizzare la funzione di rollback sul FIR digitale è stato esteso da 15 a 30 minuti. Lo strumento consente all’operatore di annullare esclusivamente la propria firma digitale e riportare il formulario allo stato precedente, così da correggere gli ultimi dati inseriti, purché non siano già stati sottoscritti da altri soggetti. Il rollback è ammesso a condizione che non sia stato effettuato il download dell’xFIR e che il destinatario non abbia già restituito la copia del formulario. La misura dà attuazione alle previsioni della modalità operativa n. 9 allegata al <a target="_blank" class="rich-legge" title="Decreto Direttoriale n. 1432023" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000952230SOMM">Decreto Direttoriale n. 143/2023</a>, che consente la cancellazione degli ultimi dati aggiunti prima della successiva sottoscrizione. Il RENTRI rende noto che, a seguito del confronto con gli stakeholder, il tempo disponibile per utilizzare la funzione di rollback sul FIR digitale è stato esteso da 15 a 30 minuti. Lo strumento consente all’operatore di annullare esclusivamente la propria firma digitale e riportare il formulario allo stato precedente, così da correggere gli ultimi dati inseriti, purché non siano già stati sottoscritti da altri soggetti. Il rollback è ammesso a condizione che non sia stato effettuato il download dell’xFIR e che il destinatario non abbia già restituito la copia del formulario. La misura dà attuazione alle previsioni della modalità operativa n. 9 allegata al Decreto Direttoriale n. 143/2023, che consente la cancellazione degli ultimi dati aggiunti prima della successiva sottoscrizione.
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GDPR: come gestire gli adempimenti
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