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Quotidiano Giuridico

Sicurezza sociale, accordo provvisorio UE sulla riforma del coordinamento transfrontaliero

13/06/2026 - Cinque i pilastri della revisione: disoccupazione, long-term care, prestazioni familiari, inattivi economici e lavoratori pluristatali

Tetto condominiale trasformato in terrazza esclusiva: la Cassazione conferma lo spoglio del compossesso

12/06/2026 - L’intervento ha trasformato una porzione della copertura in utilità riservata al singolo sottraendola alla possibilità di futuro godimento degli altri condòmini (sentenza n. 15515/2026)

Il Gip non può sollevare conflitto negativo di competenza se adotta la misura cautelare

12/06/2026 -

La Cassazione penale, Sezioni Unite, ordinanza 29 maggio 2026, n. 19652 ha dato risposta al seguente quesito: «Se sussista conflitto negativo di competenza nel caso in cui il giudice per le indagini preliminari, dopo aver ricevuto richiesta per l'applicazione di misure cautelari a seguito della declaratoria di incompetenza per territorio di altro giudice che abbia adottato solo in via provvisoria un provvedimento coercitivo, pur ritenendosi incompetente ai sensi dell'art. 27 cod. proc. pen., invece di limitarsi a ricusare la cognizione del procedimento ai sensi dell'art. 28 cod. proc. pen., disponga comunque una misura cautelare e contemporaneamente sollevi il conflitto, nonché quale sia la disciplina applicabile a tale misura».

IPSOA Quotidiano

PEX… tutto cambia perché nulla cambi

13/06/2026 - Le modifiche apportate dalla <a target="_blank" title="legge di Bilancio 2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2025/12/24/legge-bilancio-2026-novita-fiscali">legge di Bilancio 2026</a> alla disciplina della participation exemption hanno confermato quanto sia problematico assoggettare a criteri particolarmente restrittivi un istituto volto a evitare la reiterazione del prelievo sul medesimo reddito societario lungo la catena partecipativa. Va, quindi, salutato con favore l'intervento correttivo del <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.L. n. 382026" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0001001334SOMM">D.L. n. 38/2026</a>, che ha <a target="_blank" title="ripristinato l'assetto originario della PEX" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/03/30/dividendi-plusvalenze-ritorna-passato">ripristinato l'assetto originario della PEX</a>, evitando una ridefinizione dell'istituto difficilmente compatibile con la funzione che assolve nel sistema IRES da oltre vent'anni. Le modifiche apportate dalla legge di Bilancio 2026 alla disciplina della participation exemption hanno confermato quanto sia problematico assoggettare a criteri particolarmente restrittivi un istituto volto a evitare la reiterazione del prelievo sul medesimo reddito societario lungo la catena partecipativa. Va, quindi, salutato con favore l'intervento correttivo del D.L. n. 38/2026, che ha ripristinato l'assetto originario della PEX, evitando una ridefinizione dell'istituto difficilmente compatibile con la funzione che assolve nel sistema IRES da oltre vent'anni.

Cessione e compensazione dei crediti: la tassazione dei proventi nel reddito di lavoro autonomo

13/06/2026 - Il <a target="_blank" title="decreto correttivo della riforma fiscale (c.d. decreto Omnibus)" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/06/11/auto-aziendali-detrazione-iva-prevede-quarto-correttivo-riforma-fiscale">decreto correttivo della riforma fiscale (c.d. decreto Omnibus)</a>, approvato dal Consiglio dei Ministri del 10 giugno 2026, introduce il comma 3-quater nell’<a target="_blank" class="rich-legge" title="art. 54" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000110002ART56">art. 54</a> del <a target="_blank" class="rich-legge" title="TUIR" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000110002SOMM">TUIR</a>, con l’obiettivo di chiarire il trattamento tributario dei proventi derivanti dalla cessione o dall’utilizzo in compensazione dei crediti fiscali acquistati da terzi, inclusi quelli connessi ai bonus edilizi e al superbonus. L’intervento normativo pone così fine a un dibattito che, negli ultimi anni, ha coinvolto professionisti, imprese e intermediari finanziari in merito alla tassazione dei vantaggi economici conseguiti attraverso l’acquisto di crediti d’imposta a un prezzo inferiore rispetto al loro valore nominale. Il decreto correttivo della riforma fiscale (c.d. decreto Omnibus), approvato dal Consiglio dei Ministri del 10 giugno 2026, introduce il comma 3-quater nell’art. 54 del TUIR, con l’obiettivo di chiarire il trattamento tributario dei proventi derivanti dalla cessione o dall’utilizzo in compensazione dei crediti fiscali acquistati da terzi, inclusi quelli connessi ai bonus edilizi e al superbonus. L’intervento normativo pone così fine a un dibattito che, negli ultimi anni, ha coinvolto professionisti, imprese e intermediari finanziari in merito alla tassazione dei vantaggi economici conseguiti attraverso l’acquisto di crediti d’imposta a un prezzo inferiore rispetto al loro valore nominale.

CNDCEC-AIDEA: Accordo Quadro di collaborazione scientifica, formativa e progettuale

12/06/2026 - Con un comunicato stampa del 12 giugno 2026 il CNDCEC ha reso noto di aver sottoscritto un Accordo Quadro di <strong>collaborazione scientifica, formativa e progettuale</strong> con l’Accademia Italiana di Economia Aziendale (AIDEA). L’accordo prevede la <strong>costituzione di un Gruppo di Lavoro Paritetico</strong>, incaricato di definire le attività annuali, monitorare i progetti e coordinare le iniziative comuni. La responsabilità scientifica è affidata a <strong>Professor Pier Luigi Marchini</strong> per AIDEA e al <strong>Professor Elbano de Nuccio</strong> per il CNDCEC. Con un comunicato stampa del 12 giugno 2026 il CNDCEC ha reso noto di aver sottoscritto un Accordo Quadro di collaborazione scientifica, formativa e progettuale con l’Accademia Italiana di Economia Aziendale (AIDEA). L’accordo prevede la costituzione di un Gruppo di Lavoro Paritetico, incaricato di definire le attività annuali, monitorare i progetti e coordinare le iniziative comuni. La responsabilità scientifica è affidata a Professor Pier Luigi Marchini per AIDEA e al Professor Elbano de Nuccio per il CNDCEC.

Lavoro povero: dopo il giusto orario serve continuità del lavoro

13/06/2026 - L’Approfondimento della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro, pubblicata il 12 giugno 2026, individua nelle prestazioni discontinue, nella stagionalità e nel part-time involontario le principali cause della povertà lavorativa in Italia. Oltre il 70% dei working poor è concentrato tra chi non lavora a tempo pieno e in modo continuativo. Il dibattito sul lavoro povero in Italia continua a concentrarsi prevalentemente sul livello delle retribuzioni, ma i dati previdenziali e occupazionali raccontano una realtà più complessa. Il fenomeno dei working poor è legato soprattutto alla ridotta intensità lavorativa, alla frammentazione dei rapporti di lavoro e alla discontinuità occupazionale, più che ai minimi salariali orari previsti dalla contrattazione collettiva. L’Approfondimento della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro, pubblicata il 12 giugno 2026, individua nelle prestazioni discontinue, nella stagionalità e nel part-time involontario le principali cause della povertà lavorativa in Italia. Oltre il 70% dei working poor è concentrato tra chi non lavora a tempo pieno e in modo continuativo. Il dibattito sul lavoro povero in Italia continua a concentrarsi prevalentemente sul livello delle retribuzioni, ma i dati previdenziali e occupazionali raccontano una realtà più complessa. Il fenomeno dei working poor è legato soprattutto alla ridotta intensità lavorativa, alla frammentazione dei rapporti di lavoro e alla discontinuità occupazionale, più che ai minimi salariali orari previsti dalla contrattazione collettiva.

Auto in uso promiscuo ai dipendenti: come cambia il calcolo del fringe benefits

13/06/2026 - Il quarto decreto correttivo della riforma fiscale (decreto Omnibus) interviene sulla determinazione dei fringe benefits relativi alla concessione in uso promiscuo dei veicoli ai dipendenti. Dopo le continue modifiche degli ultimi anni, l’intento è quello di differenziare la tassazione del fringe benefits aumentandola del 50% dopo il quinto anno di vita del veicolo. Inoltre, si fanno rientrare nel fringe benefits, incrementandolo forfetariamente del 5%, gli eventuali optional del veicolo che non risultano dalle tabelle ACI. Nel complesso misure che risultano peggiorative in termini di tassazione in capo ai dipendenti del benefit. Il quarto decreto correttivo della riforma fiscale (decreto Omnibus) interviene sulla determinazione dei fringe benefits relativi alla concessione in uso promiscuo dei veicoli ai dipendenti. Dopo le continue modifiche degli ultimi anni, l’intento è quello di differenziare la tassazione del fringe benefits aumentandola del 50% dopo il quinto anno di vita del veicolo. Inoltre, si fanno rientrare nel fringe benefits, incrementandolo forfetariamente del 5%, gli eventuali optional del veicolo che non risultano dalle tabelle ACI. Nel complesso misure che risultano peggiorative in termini di tassazione in capo ai dipendenti del benefit.

Vigilanza sui lavoratori tra TUSL e AI: a chi tocca vigilare?

13/06/2026 - Vigilanza sui lavoratori: se ne occupa ripetutamente il Testo Unico della sicurezza sul lavoro. È tra gli obblighi sulla sicurezza sul lavoro quello che sta seminando dubbi assillanti tra le imprese. Il fatto è che continua a restar vero quel che implacabilmente denunciò proprio la Cassazione penale nel 2023, e cioè che le modalità con le quali il datore di lavoro deve adempiere al dovere di vigilanza non sono esplicitamente definite dal legislatore. Solo che purtroppo il nostro legislatore, ieri come oggi, continua a non leggere le sentenze della Cassazione. E ormai in vista di un’adeguata vigilanza sui lavoratori entrano doverosamente in gioco anche le procedure che utilizzano l’intelligenza artificiale. E allora a chi spetta l’obbligo di vigilanza? Vigilanza sui lavoratori: se ne occupa ripetutamente il Testo Unico della sicurezza sul lavoro. È tra gli obblighi sulla sicurezza sul lavoro quello che sta seminando dubbi assillanti tra le imprese. Il fatto è che continua a restar vero quel che implacabilmente denunciò proprio la Cassazione penale nel 2023, e cioè che le modalità con le quali il datore di lavoro deve adempiere al dovere di vigilanza non sono esplicitamente definite dal legislatore. Solo che purtroppo il nostro legislatore, ieri come oggi, continua a non leggere le sentenze della Cassazione. E ormai in vista di un’adeguata vigilanza sui lavoratori entrano doverosamente in gioco anche le procedure che utilizzano l’intelligenza artificiale. E allora a chi spetta l’obbligo di vigilanza?

Cooperative: programma didattico del corso di prima formazione dei revisori

08/06/2026 - Pubblicato il decreto direttoriale del 5 giugno 2026 con cui il Ministero delle Imprese e del Made in Italy informa che è stato approvato, in parziale modifica del Decreto direttoriale del 5 novembre 2025, il nuovo programma didattico del Corso di prima formazione per revisori di cooperative, con l’indicazione dei relativi moduli e dei docenti incaricati. Pubblicato il decreto direttoriale del 5 giugno 2026 con cui il Ministero delle Imprese e del Made in Italy informa che è stato approvato, in parziale modifica del Decreto direttoriale del 5 novembre 2025, il nuovo programma didattico del Corso di prima formazione per revisori di cooperative, con l’indicazione dei relativi moduli e dei docenti incaricati.

Sostenibilità, l'OIC risponde alla Commissione UE: cautela sugli anticipated financial effect

04/06/2026 - L'Organismo Italiano di Contabilità ha espresso la propria posizione ufficiale nell'ambito della <a target="_blank" title="consultazione pubblica avviata dalla Commissione europea" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/05/07/sostenibilita-consultazione-ue-revised-esrs-standard-volontario">consultazione pubblica avviata dalla Commissione europea</a> sulle bozze di atti delegati relativi ai nuovi standard di sostenibilità (revised ESRS) e allo standard volontario. L’OIC ha posto l'accento su alcuni aspetti tecnici essenziali, ribadendo in particolare le forti perplessità sugli anticipated financial effect data la limitata misurabilità ed affidabilità di queste informazioni stante la mancanza di metodologie mature e consolidate. L'Organismo Italiano di Contabilità ha espresso la propria posizione ufficiale nell'ambito della consultazione pubblica avviata dalla Commissione europea sulle bozze di atti delegati relativi ai nuovi standard di sostenibilità (revised ESRS) e allo standard volontario. L’OIC ha posto l'accento su alcuni aspetti tecnici essenziali, ribadendo in particolare le forti perplessità sugli anticipated financial effect data la limitata misurabilità ed affidabilità di queste informazioni stante la mancanza di metodologie mature e consolidate.

IAS 28 sulle opzioni di fair value: l'EFRAG pubblica il documento di feedback sulla bozza di interpretazione

02/06/2026 - L’EFRAG, nella Dichiarazione di feedback sull’ED/2026/1, conferma il sostegno alle proposte di modifica relative all’opzione di valutazione al fair value per investimenti in collegate e joint venture. Le proposte risultano adeguate a risolvere le criticità segnalate dalle compagnie assicurative riguardo alle diverse interpretazioni del concetto di “entità simili” nei paragrafi 18‑19 dello IAS 28 e ai riflessi sulla classificazione ai sensi dell’IFRS 18. L’EFRAG riconosce tuttavia che permangono interpretazioni divergenti sulla formulazione delle modifiche, in particolare sull’interazione tra IAS 28 e IFRS 18 e sull’applicazione dell’opzione al fair value ai diversi livelli dell’entità. Per questo suggerisce ulteriori chiarimenti tecnici per garantire coerenza applicativa e ridurre il rischio di disallineamenti interpretativi. L’EFRAG, nella Dichiarazione di feedback sull’ED/2026/1, conferma il sostegno alle proposte di modifica relative all’opzione di valutazione al fair value per investimenti in collegate e joint venture. Le proposte risultano adeguate a risolvere le criticità segnalate dalle compagnie assicurative riguardo alle diverse interpretazioni del concetto di “entità simili” nei paragrafi 18‑19 dello IAS 28 e ai riflessi sulla classificazione ai sensi dell’IFRS 18. L’EFRAG riconosce tuttavia che permangono interpretazioni divergenti sulla formulazione delle modifiche, in particolare sull’interazione tra IAS 28 e IFRS 18 e sull’applicazione dell’opzione al fair value ai diversi livelli dell’entità. Per questo suggerisce ulteriori chiarimenti tecnici per garantire coerenza applicativa e ridurre il rischio di disallineamenti interpretativi.

Iperammortamento 2026: quali sono gli adempimenti documentali a carico delle imprese

13/06/2026 - Il <a target="_blank" title="decreto MiMIT 7 maggio 2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/06/11/iperammortamento-pronte-modalita-attuazione-data-invio-domande">decreto MiMIT 7 maggio 2026</a> attuativo dell’iperammortamento, adottato ai sensi dell’<a target="_blank" class="rich-legge" title="art. 1" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000996314ART19">art. 1</a>, c. 433, <a target="_blank" class="rich-legge" title="legge n. 1992025" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000996314SOMM">legge n. 199/2025</a>, ha definito il perimetro degli obblighi documentali e procedurali che l’impresa è tenuta ad assolvere per accedere alla maggiorazione. Il sistema ruota attorno a tre pilastri: la perizia tecnica asseverata, obbligatoria senza eccezioni per qualsiasi importo, la certificazione contabile rilasciata da soggetto abilitato alla revisione legale, e un articolato sistema di cinque comunicazioni al GSE il cui mancato rispetto comporta la perdita definitiva del beneficio. Un impianto rigoroso che supera nettamente l’approccio delle precedenti misure Transizione 4.0 e 5.0, ma che lascia aperti interrogativi operativi non trascurabili. Quali? Il decreto MiMIT 7 maggio 2026 attuativo dell’iperammortamento, adottato ai sensi dell’art. 1, c. 433, legge n. 199/2025, ha definito il perimetro degli obblighi documentali e procedurali che l’impresa è tenuta ad assolvere per accedere alla maggiorazione. Il sistema ruota attorno a tre pilastri: la perizia tecnica asseverata, obbligatoria senza eccezioni per qualsiasi importo, la certificazione contabile rilasciata da soggetto abilitato alla revisione legale, e un articolato sistema di cinque comunicazioni al GSE il cui mancato rispetto comporta la perdita definitiva del beneficio. Un impianto rigoroso che supera nettamente l’approccio delle precedenti misure Transizione 4.0 e 5.0, ma che lascia aperti interrogativi operativi non trascurabili. Quali?

Agricoltura: in arrivo 540 milioni di euro per fronteggiare l'aumento dei fertilizzanti

12/06/2026 - La Commissione europea propone un pacchetto di agevolazioni per 540 milioni di euro e ulteriori misure finanziarie per sostenere gli agricoltori colpiti dall’aumento dei costi dei fertilizzanti, in attuazione del Piano d’azione sui fertilizzanti. Le iniziative comprendono: un sostegno immediato per l’acquisto di fertilizzanti, finanziato tramite il rafforzamento della riserva agricola e incrementabile dagli Stati membri fino al 200%, e adeguamenti mirati alla PAC per garantire maggiore liquidità e flessibilità. Tra questi: un nuovo regime di liquidità cofinanziabile dal FEASR, anticipi più elevati dei pagamenti diretti e la possibilità di rivedere le dotazioni 2027. Le proposte legislative saranno ora esaminate da Parlamento e Consiglio, mentre la decisione sulla riserva agricola è attesa entro luglio 2026. La Commissione europea propone un pacchetto di agevolazioni per 540 milioni di euro e ulteriori misure finanziarie per sostenere gli agricoltori colpiti dall’aumento dei costi dei fertilizzanti, in attuazione del Piano d’azione sui fertilizzanti. Le iniziative comprendono: un sostegno immediato per l’acquisto di fertilizzanti, finanziato tramite il rafforzamento della riserva agricola e incrementabile dagli Stati membri fino al 200%, e adeguamenti mirati alla PAC per garantire maggiore liquidità e flessibilità. Tra questi: un nuovo regime di liquidità cofinanziabile dal FEASR, anticipi più elevati dei pagamenti diretti e la possibilità di rivedere le dotazioni 2027. Le proposte legislative saranno ora esaminate da Parlamento e Consiglio, mentre la decisione sulla riserva agricola è attesa entro luglio 2026.

SACE50: presentato il Piano Strategico 2026‑2028

12/06/2026 - SACE presenta SACE50, il Piano Strategico 2026‑2028, che definisce il ruolo dell’Export Credit Agency nel rafforzare la competitività del Sistema Paese in un contesto globale complesso. Il Piano prevede circa 150 miliardi di euro di nuovi impegni nel triennio, con una diversa composizione orientata a sostenere l’internazionalizzazione delle imprese, le filiere strategiche e gli investimenti nazionali ad alto impatto tramite la Garanzia Archimede. Le priorità includono: supporto all’export e alla diversificazione dei mercati, rafforzamento delle filiere core (automazione, infrastrutture, economia blu, difesa‑aerospazio) e dei settori chiave del Made in Italy; impulso a progetti strategici in infrastrutture, transizione energetica, innovazione e resilienza industriale. L’attuazione si fonda su quattro leve — advisory, ampliamento dell’offerta, integrazione di Gruppo, partnership istituzionali — e due abilitatori: capitale umano ed evoluzione digitale. SACE presenta SACE50, il Piano Strategico 2026‑2028, che definisce il ruolo dell’Export Credit Agency nel rafforzare la competitività del Sistema Paese in un contesto globale complesso. Il Piano prevede circa 150 miliardi di euro di nuovi impegni nel triennio, con una diversa composizione orientata a sostenere l’internazionalizzazione delle imprese, le filiere strategiche e gli investimenti nazionali ad alto impatto tramite la Garanzia Archimede. Le priorità includono: supporto all’export e alla diversificazione dei mercati, rafforzamento delle filiere core (automazione, infrastrutture, economia blu, difesa‑aerospazio) e dei settori chiave del Made in Italy; impulso a progetti strategici in infrastrutture, transizione energetica, innovazione e resilienza industriale. L’attuazione si fonda su quattro leve — advisory, ampliamento dell’offerta, integrazione di Gruppo, partnership istituzionali — e due abilitatori: capitale umano ed evoluzione digitale.

Origine preferenziale delle merci: come devono prepararsi le imprese alle regole UE

13/06/2026 - Il <a target="_blank" class="rich-legge" title="regolamento di esecuzione (UE) 20261183" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0001005614SOMM">regolamento di esecuzione (UE) 2026/1183</a> aggiorna le regole applicative del Codice doganale dell’Unione (<a target="_blank" class="rich-legge" title="regolamento (UE) 20152447" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000822714SOMM">regolamento (UE) 2015/2447</a>) in materia di origine preferenziale. Le modifiche riguardano il consolidamento del sistema REX, che consente all’esportatore registrato di attestare direttamente l’origine preferenziale delle merci mediante un documento relativo all’origine, secondo le regole previste dal regime preferenziale applicabile, e le dichiarazioni del fornitore, attraverso cui il fornitore comunica all’acquirente le informazioni necessarie per stabilire se le merci possano essere considerate originarie ai fini del trattamento preferenziale. Il regolamento di esecuzione entra in vigore il 23 giugno 2026 e ha un calendario di applicazione delle norme differenziato. Come devono prepararsi le imprese? Il regolamento di esecuzione (UE) 2026/1183 aggiorna le regole applicative del Codice doganale dell’Unione (regolamento (UE) 2015/2447) in materia di origine preferenziale. Le modifiche riguardano il consolidamento del sistema REX, che consente all’esportatore registrato di attestare direttamente l’origine preferenziale delle merci mediante un documento relativo all’origine, secondo le regole previste dal regime preferenziale applicabile, e le dichiarazioni del fornitore, attraverso cui il fornitore comunica all’acquirente le informazioni necessarie per stabilire se le merci possano essere considerate originarie ai fini del trattamento preferenziale. Il regolamento di esecuzione entra in vigore il 23 giugno 2026 e ha un calendario di applicazione delle norme differenziato. Come devono prepararsi le imprese?

In GU nuove regole per l'abilitazione forense e investimenti nella giustizia digitale

12/06/2026 - Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto‑legge 12 giugno 2026, n. 100, vengono introdotte misure urgenti in materia di giustizia e per l’attuazione del Patto UE su migrazione e asilo. Il provvedimento interviene in particolare, sull’esame di Stato per l’accesso alla professione forense, riorganizzato in un’unica sessione annuale articolata in due prove scritte e una prova orale, con utilizzo esclusivo dei codici annotati e rigorosi divieti sull’introduzione di materiali non consentiti. La valutazione si basa su criteri di chiarezza, rigore metodologico e capacità argomentativa, con soglie minime di punteggio per l’ammissione e l’idoneità. Sono ridefiniti composizione e incompatibilità delle commissioni e disciplinate le modalità operative tramite decreto ministeriale. In via transitoria, le verifiche del tirocinio sono semplificate. Il decreto autorizza inoltre significativi investimenti per il potenziamento digitale dell’amministrazione della giustizia, destinando risorse fino al 2034 per infrastrutture, sicurezza informatica, manutenzione e assistenza specialistica. Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto‑legge 12 giugno 2026, n. 100, vengono introdotte misure urgenti in materia di giustizia e per l’attuazione del Patto UE su migrazione e asilo. Il provvedimento interviene in particolare, sull’esame di Stato per l’accesso alla professione forense, riorganizzato in un’unica sessione annuale articolata in due prove scritte e una prova orale, con utilizzo esclusivo dei codici annotati e rigorosi divieti sull’introduzione di materiali non consentiti. La valutazione si basa su criteri di chiarezza, rigore metodologico e capacità argomentativa, con soglie minime di punteggio per l’ammissione e l’idoneità. Sono ridefiniti composizione e incompatibilità delle commissioni e disciplinate le modalità operative tramite decreto ministeriale. In via transitoria, le verifiche del tirocinio sono semplificate. Il decreto autorizza inoltre significativi investimenti per il potenziamento digitale dell’amministrazione della giustizia, destinando risorse fino al 2034 per infrastrutture, sicurezza informatica, manutenzione e assistenza specialistica.

Contributo OCSIT: determinato l'ammontare a conguaglio del 2024 e il provvisorio del 2025

12/06/2026 - Il decreto 6 maggio 2026 del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 134 del 12 giugno 2026, definisce il conguaglio del contributo OCSIT 2024 e l’ammontare provvisorio del contributo 2025. Per il 2024, il costo consuntivo dell’operatività dell’Organismo è pari a 94.116.387 euro, inferiore al contributo provvisorio versato (110.354.000 euro), con una differenza di 16.237.613 euro da restituire ai soggetti obbligati. Il contributo complessivo è ripartito tramite una quota fissa di 50 euro per operatore e una quota variabile di 2,135300 euro per tonnellata di prodotti petroliferi immessi in consumo nel 2023. Per il 2025, il contributo provvisorio è fissato in 108.079.000 euro, da versare integralmente in acconto, con rate mensili commisurate ai mesi dell’“anno scorta”. Le rate sono ripartite proporzionalmente alle tonnellate immesse in consumo nel 2024. L’OCSIT comunica la ripartizione entro dieci giorni dall’entrata in vigore del decreto e può richiedere la prima rata dall’ultimo giorno lavorativo del primo mese dell’anno scorta. Il decreto 6 maggio 2026 del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 134 del 12 giugno 2026, definisce il conguaglio del contributo OCSIT 2024 e l’ammontare provvisorio del contributo 2025. Per il 2024, il costo consuntivo dell’operatività dell’Organismo è pari a 94.116.387 euro, inferiore al contributo provvisorio versato (110.354.000 euro), con una differenza di 16.237.613 euro da restituire ai soggetti obbligati. Il contributo complessivo è ripartito tramite una quota fissa di 50 euro per operatore e una quota variabile di 2,135300 euro per tonnellata di prodotti petroliferi immessi in consumo nel 2023. Per il 2025, il contributo provvisorio è fissato in 108.079.000 euro, da versare integralmente in acconto, con rate mensili commisurate ai mesi dell’“anno scorta”. Le rate sono ripartite proporzionalmente alle tonnellate immesse in consumo nel 2024. L’OCSIT comunica la ripartizione entro dieci giorni dall’entrata in vigore del decreto e può richiedere la prima rata dall’ultimo giorno lavorativo del primo mese dell’anno scorta.

Speciali

Pace fiscale

Fonte: ipsoa.it

Reddito di cittadinanza

Fonte: ipsoa.it

Quota 100 e pensioni 2019

Fonte: ipsoa.it

Fattura elettronica

Fonte: ipsoa.it

Tariffe Inail 2019

Fonte: ipsoa.it

Auto: ecotassa e bonus 2019

Fonte: ipsoa.it

Fondo Garanzia PMI

Fonte: ipsoa.it

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