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Quotidiano Giuridico
L'avvocato non è mai in pausa: l'irresistibile leggerezza del post
18/06/2026 - Il prezzo del sarcasmo tra diritto di critica e decoro forense (CNF, sentenza n. 195/2025)
Quando una servitù può qualificarsi apparente per essere usucapita?
18/06/2026 -
Con sentenza n. 1896/2026 del 12 maggio 2026 la Corte d’Appello di Firenze ha avuto modo di occuparsi di una delle tematiche più ricorrenti nella materia dei diritti reali, ovvero sulla individuazione del requisito fondamentale stabilito dall’art. 1061 c.c. per l’acquisto del diritto di servitù (oltre che per destinazione del padre di famiglia) a titolo di usucapione, ossia quello dell’apparenza, specificando come in concreto esso debba necessariamente manifestarsi attraverso l’esecuzione di opere visibili e permanenti.
Il diritto al TFR dal Fondo di garanzia INPS ha natura previdenziale e autonoma rispetto il credito retributivo
18/06/2026 -
Con sentenza dell'8 aprile 2026, n. 457, il Tribunale di Lagonegro, sezione lavoro, ha condannato l'INPS, in qualità di gestore del Fondo di garanzia, al pagamento del TFR in favore di un lavoratore di una società in liquidazione coatta amministrativa. La pronuncia conferma un principio ormai consolidato nel nostro ordinamento, ovvero che il diritto a ottenere il TFR dal Fondo di garanzia costituisce un autonomo diritto di credito di natura previdenziale, diverso rispetto al credito retributivo vantato nei confronti del datore di lavoro insolvente. Diritto autonomo che si perfeziona al verificarsi delle condizioni di legge.
IPSOA Quotidiano
Credito doganale triestino: dilazioni da luglio 2026 con saggio all'1,303%
18/06/2026 - Con un avviso del 17 giugno 2026, l’Agenzia delle Dogane ha reso noto che, con riferimento al credito doganale triestino, il saggio applicabile alle dilazioni concesse 1° luglio 2026 al 31 dicembre 2026 è pari all'1,303% calcolato nella misura del 50% del tasso Euribor a 6 mesi. Con un avviso del 17 giugno 2026, l’Agenzia delle Dogane ha reso noto che, con riferimento al credito doganale triestino, il saggio applicabile alle dilazioni concesse 1° luglio 2026 al 31 dicembre 2026 è pari all'1,303% calcolato nella misura del 50% del tasso Euribor a 6 mesi.
Certificato di circolazione A.TR.: la procedura semplificata
18/06/2026 - Con la circolare n. 15/D del 2026, l’Agenzia delle Dogane ha fornito le istruzioni operative in merito al procedimento per ottenere lo “Status di Esportatore Autorizzato A.TR.” e alla connessa procedura semplificata di rilascio dei certificati di circolazione delle merci A.TR., in deroga alla procedura ordinaria. Con la circolare n. 15/D del 2026, l’Agenzia delle Dogane ha fornito le istruzioni operative in merito al procedimento per ottenere lo “Status di Esportatore Autorizzato A.TR.” e alla connessa procedura semplificata di rilascio dei certificati di circolazione delle merci A.TR., in deroga alla procedura ordinaria.
Perdite fiscali: stretta sul cambio di controllo indiretto
18/06/2026 - Lo <a target="_blank" title="schema di decreto legislativo correttivo della riforma fiscale" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/06/11/auto-aziendali-detrazione-iva-prevede-quarto-correttivo-riforma-fiscale">schema di decreto legislativo correttivo della riforma fiscale</a>, approvato dal Consiglio dei Ministri del 10 giugno 2026, interviene sulla disciplina del riporto delle perdite fiscali, chiarendo che le limitazioni previste in caso di cambio di controllo operano anche quando il trasferimento riguarda la società che controlla indirettamente quella portatrice delle perdite. La novità, introdotta mediante una norma di interpretazione autentica, amplia significativamente il perimetro applicativo delle disposizioni antiabuso e impone nuove valutazioni nelle operazioni di acquisizione e riorganizzazione societaria. Lo schema di decreto legislativo correttivo della riforma fiscale, approvato dal Consiglio dei Ministri del 10 giugno 2026, interviene sulla disciplina del riporto delle perdite fiscali, chiarendo che le limitazioni previste in caso di cambio di controllo operano anche quando il trasferimento riguarda la società che controlla indirettamente quella portatrice delle perdite. La novità, introdotta mediante una norma di interpretazione autentica, amplia significativamente il perimetro applicativo delle disposizioni antiabuso e impone nuove valutazioni nelle operazioni di acquisizione e riorganizzazione societaria.
Premi assicurativi: nuove regole oscillazioni bonus e classificazione tariffaria
18/06/2026 - Nella circolare n. 28 del 2026, l’INAIL fornisce istruzioni operative sulle modifiche introdotte dal decreto ministeriale 2 aprile 2026 alle Modalità di Applicazione delle Tariffe (MAT) e al nomenclatore tariffario dei premi assicurativi contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali. Le novità interessano numerosi aspetti della gestione assicurativa, tra cui la decorrenza delle rettifiche di inquadramento tariffario, il calcolo dell'oscillazione del tasso medio per andamento infortunistico, le nuove aliquote di riduzione dei premi per le aziende virtuose e l'aggiornamento di numerose voci del nomenclatore tariffario. Nella circolare n. 28 del 2026, l’INAIL fornisce istruzioni operative sulle modifiche introdotte dal decreto ministeriale 2 aprile 2026 alle Modalità di Applicazione delle Tariffe (MAT) e al nomenclatore tariffario dei premi assicurativi contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali. Le novità interessano numerosi aspetti della gestione assicurativa, tra cui la decorrenza delle rettifiche di inquadramento tariffario, il calcolo dell'oscillazione del tasso medio per andamento infortunistico, le nuove aliquote di riduzione dei premi per le aziende virtuose e l'aggiornamento di numerose voci del nomenclatore tariffario.
Adempimenti in materia del lavoro nel settore dell'edilizia: per te il corso di autoformazione on line
18/06/2026 - Analizzare le principali particolarità presenti nella gestione del rapporto di lavoro dipendente in edilizia entrando nel merito di aspetti retributivi, contrattuali e normativi che caratterizzano il particolare settore. È questo l’obiettivo del corso di autoformazione on line a cura di Francesca Bravi, gratuito per gli abbonati a IPSOA Quotidiano. Il corso è accreditato per Consulenti del Lavoro. Analizzare le principali particolarità presenti nella gestione del rapporto di lavoro dipendente in edilizia entrando nel merito di aspetti retributivi, contrattuali e normativi che caratterizzano il particolare settore. È questo l’obiettivo del corso di autoformazione on line a cura di Francesca Bravi, gratuito per gli abbonati a IPSOA Quotidiano. Il corso è accreditato per Consulenti del Lavoro.
Caporalato e lavoro nei campi in estate: tutelare la sicurezza (forse) non basta. Perché?
18/06/2026 - Caporalato, lavoro agricolo all’aperto e rischi legati a picchi di calore. Ogni anno si ripresentano i problemi legati allo sfruttamento e alla tutela della sicurezza dei lavoratori impiegati nella raccolta di prodotti agricoli, in certi casi senza pause, zone d'ombra e un'adeguata organizzazione dei turni. Quali soluzioni possono essere adottate? Le Regioni emanano ordinanze che vietano il lavoro all'aperto durante le fasce orarie più critiche. Esistono anche strumenti di integrazione salariale riconosciuti in presenza di temperature superiori a 35°. Ci sono poi i controlli ispettivi per contrastare l’utilizzo di lavoratori irregolari. Ma anche le nostre scelte “consapevoli” in qualità di consumatori nell’acquisto dei prodotti coltivati potrebbero fare la differenza. Caporalato, lavoro agricolo all’aperto e rischi legati a picchi di calore. Ogni anno si ripresentano i problemi legati allo sfruttamento e alla tutela della sicurezza dei lavoratori impiegati nella raccolta di prodotti agricoli, in certi casi senza pause, zone d'ombra e un'adeguata organizzazione dei turni. Quali soluzioni possono essere adottate? Le Regioni emanano ordinanze che vietano il lavoro all'aperto durante le fasce orarie più critiche. Esistono anche strumenti di integrazione salariale riconosciuti in presenza di temperature superiori a 35°. Ci sono poi i controlli ispettivi per contrastare l’utilizzo di lavoratori irregolari. Ma anche le nostre scelte “consapevoli” in qualità di consumatori nell’acquisto dei prodotti coltivati potrebbero fare la differenza.
Cooperative: programma didattico del corso di prima formazione dei revisori
08/06/2026 - Pubblicato il decreto direttoriale del 5 giugno 2026 con cui il Ministero delle Imprese e del Made in Italy informa che è stato approvato, in parziale modifica del Decreto direttoriale del 5 novembre 2025, il nuovo programma didattico del Corso di prima formazione per revisori di cooperative, con l’indicazione dei relativi moduli e dei docenti incaricati. Pubblicato il decreto direttoriale del 5 giugno 2026 con cui il Ministero delle Imprese e del Made in Italy informa che è stato approvato, in parziale modifica del Decreto direttoriale del 5 novembre 2025, il nuovo programma didattico del Corso di prima formazione per revisori di cooperative, con l’indicazione dei relativi moduli e dei docenti incaricati.
Sostenibilità, l'OIC risponde alla Commissione UE: cautela sugli anticipated financial effect
04/06/2026 - L'Organismo Italiano di Contabilità ha espresso la propria posizione ufficiale nell'ambito della <a target="_blank" title="consultazione pubblica avviata dalla Commissione europea" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/05/07/sostenibilita-consultazione-ue-revised-esrs-standard-volontario">consultazione pubblica avviata dalla Commissione europea</a> sulle bozze di atti delegati relativi ai nuovi standard di sostenibilità (revised ESRS) e allo standard volontario. L’OIC ha posto l'accento su alcuni aspetti tecnici essenziali, ribadendo in particolare le forti perplessità sugli anticipated financial effect data la limitata misurabilità ed affidabilità di queste informazioni stante la mancanza di metodologie mature e consolidate. L'Organismo Italiano di Contabilità ha espresso la propria posizione ufficiale nell'ambito della consultazione pubblica avviata dalla Commissione europea sulle bozze di atti delegati relativi ai nuovi standard di sostenibilità (revised ESRS) e allo standard volontario. L’OIC ha posto l'accento su alcuni aspetti tecnici essenziali, ribadendo in particolare le forti perplessità sugli anticipated financial effect data la limitata misurabilità ed affidabilità di queste informazioni stante la mancanza di metodologie mature e consolidate.
IAS 28 sulle opzioni di fair value: l'EFRAG pubblica il documento di feedback sulla bozza di interpretazione
02/06/2026 - L’EFRAG, nella Dichiarazione di feedback sull’ED/2026/1, conferma il sostegno alle proposte di modifica relative all’opzione di valutazione al fair value per investimenti in collegate e joint venture. Le proposte risultano adeguate a risolvere le criticità segnalate dalle compagnie assicurative riguardo alle diverse interpretazioni del concetto di “entità simili” nei paragrafi 18‑19 dello IAS 28 e ai riflessi sulla classificazione ai sensi dell’IFRS 18. L’EFRAG riconosce tuttavia che permangono interpretazioni divergenti sulla formulazione delle modifiche, in particolare sull’interazione tra IAS 28 e IFRS 18 e sull’applicazione dell’opzione al fair value ai diversi livelli dell’entità. Per questo suggerisce ulteriori chiarimenti tecnici per garantire coerenza applicativa e ridurre il rischio di disallineamenti interpretativi. L’EFRAG, nella Dichiarazione di feedback sull’ED/2026/1, conferma il sostegno alle proposte di modifica relative all’opzione di valutazione al fair value per investimenti in collegate e joint venture. Le proposte risultano adeguate a risolvere le criticità segnalate dalle compagnie assicurative riguardo alle diverse interpretazioni del concetto di “entità simili” nei paragrafi 18‑19 dello IAS 28 e ai riflessi sulla classificazione ai sensi dell’IFRS 18. L’EFRAG riconosce tuttavia che permangono interpretazioni divergenti sulla formulazione delle modifiche, in particolare sull’interazione tra IAS 28 e IFRS 18 e sull’applicazione dell’opzione al fair value ai diversi livelli dell’entità. Per questo suggerisce ulteriori chiarimenti tecnici per garantire coerenza applicativa e ridurre il rischio di disallineamenti interpretativi.
Imprese ittiche: al via il credito d'imposta per gasolio e benzina
18/06/2026 - Il decreto MASAF del 22 maggio 2026, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 138/2026, definisce le modalità di accesso al credito d’imposta riconosciuto alle imprese ittiche per compensare l’aumento dei costi del carburante. Il contributo, con limite complessivo di 10 milioni di euro, copre fino al 20% delle spese sostenute per l’acquisto di gasolio e benzina nei mesi di marzo, aprile e maggio 2026, sulla base delle fatture al netto dell’IVA. Beneficiarie sono le micro, piccole e medie imprese della pesca professionale, che dovranno presentare la domanda tramite la piattaforma telematica MASAF, secondo le scadenze e istruzioni che saranno indicate da una circolare PEMAC. Il credito è utilizzabile esclusivamente in compensazione tramite modello F24 entro il 31 dicembre 2026. Il decreto MASAF del 22 maggio 2026, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 138/2026, definisce le modalità di accesso al credito d’imposta riconosciuto alle imprese ittiche per compensare l’aumento dei costi del carburante. Il contributo, con limite complessivo di 10 milioni di euro, copre fino al 20% delle spese sostenute per l’acquisto di gasolio e benzina nei mesi di marzo, aprile e maggio 2026, sulla base delle fatture al netto dell’IVA. Beneficiarie sono le micro, piccole e medie imprese della pesca professionale, che dovranno presentare la domanda tramite la piattaforma telematica MASAF, secondo le scadenze e istruzioni che saranno indicate da una circolare PEMAC. Il credito è utilizzabile esclusivamente in compensazione tramite modello F24 entro il 31 dicembre 2026.
Iperammortamento 2026: rientrano gli investimenti avviati prima della comunicazione preventiva?
18/06/2026 - Il ritorno dell’iperammortamento è stato ben accolto, ma la lunga attesa per i decreti attuativi, pubblicati solo l’11 giugno 2026, ha creato un “vuoto” per chi ha già avviato i propri piani industriali nei primi mesi dell’anno, magari facendo affidamento proprio sull’iperammortamento, così come previsto nella legge di Bilancio 2026. Nei decreti attuativi è stabilito infatti l’invio di una comunicazione preventiva, di principio precedente all’avvio dell’investimento. Cosa succede se l’investimento è già stato avviato tra il 1° gennaio 2026 e l’11 giugno 2026 senza aver avuto la possibilità di inviare al GSE la comunicazione preventiva? Si perde il beneficio? Il ritorno dell’iperammortamento è stato ben accolto, ma la lunga attesa per i decreti attuativi, pubblicati solo l’11 giugno 2026, ha creato un “vuoto” per chi ha già avviato i propri piani industriali nei primi mesi dell’anno, magari facendo affidamento proprio sull’iperammortamento, così come previsto nella legge di Bilancio 2026. Nei decreti attuativi è stabilito infatti l’invio di una comunicazione preventiva, di principio precedente all’avvio dell’investimento. Cosa succede se l’investimento è già stato avviato tra il 1° gennaio 2026 e l’11 giugno 2026 senza aver avuto la possibilità di inviare al GSE la comunicazione preventiva? Si perde il beneficio?
Resist II: contributi UE per lo sviluppo e l'innovazione nell'automotive e la mobilità
18/06/2026 - Il programma europeo Resist II, finanziato nell’ambito dell’iniziativa europea SMP-COSME-2024-CLUSTER-01 – EUROCLUSTERS, ha aperto due nuovi bandi dedicati alle imprese intenzionate a investire in innovazione di prodotto, innovazione di processo, digitalizzazione, sostenibilità ambientale e resilienza industriale. L’obiettivo è sostenere lo sviluppo di soluzioni innovative capaci di rafforzare la competitività del settore europeo della mobilità e dell’automotive, favorendo contemporaneamente la transizione ecologica e quella digitale. Il programma finanzia progetti con risultati concreti e misurabili, prevedendo una durata massima delle attività di nove mesi e un sostegno economico che può arrivare fino a 30.000 euro, con un’intensità di aiuto pari al 90% delle spese ammissibili. Come e quando partecipare? Il programma europeo Resist II, finanziato nell’ambito dell’iniziativa europea SMP-COSME-2024-CLUSTER-01 – EUROCLUSTERS, ha aperto due nuovi bandi dedicati alle imprese intenzionate a investire in innovazione di prodotto, innovazione di processo, digitalizzazione, sostenibilità ambientale e resilienza industriale. L’obiettivo è sostenere lo sviluppo di soluzioni innovative capaci di rafforzare la competitività del settore europeo della mobilità e dell’automotive, favorendo contemporaneamente la transizione ecologica e quella digitale. Il programma finanzia progetti con risultati concreti e misurabili, prevedendo una durata massima delle attività di nove mesi e un sostegno economico che può arrivare fino a 30.000 euro, con un’intensità di aiuto pari al 90% delle spese ammissibili. Come e quando partecipare?
Tecniche genomiche: adottate le nuove norme UE su piante geneticamente modificate
17/06/2026 - Adottato in via definitiva dal Parlamento europeo, il regolamento sulle nuove tecniche genomiche (NGT), confermando l’accordo provvisorio raggiunto con il Consiglio nel dicembre 2025. Le nuove norme introducono un sistema basato sulle caratteristiche genetiche finali delle piante, distinguendo due categorie: NGT‑1, che comprende piante con modifiche limitate ottenibili anche con tecniche convenzionali e trattate come varietà tradizionali (con etichettatura obbligatoria solo per sementi e materiale riproduttivo), e NGT‑2, soggette alla normativa OGM, con obbligo di valutazione del rischio, autorizzazione, tracciabilità ed etichettatura. Gli Stati membri potranno limitarne la coltivazione. Il regolamento prevede monitoraggi sulla sostenibilità, regole sui brevetti e tutele per evitare concentrazioni di mercato, garantendo accesso equo alle sementi. Le piante NGT restano escluse dal biologico, salvo presenza inevitabile di NGT‑1. Adottato in via definitiva dal Parlamento europeo, il regolamento sulle nuove tecniche genomiche (NGT), confermando l’accordo provvisorio raggiunto con il Consiglio nel dicembre 2025. Le nuove norme introducono un sistema basato sulle caratteristiche genetiche finali delle piante, distinguendo due categorie: NGT‑1, che comprende piante con modifiche limitate ottenibili anche con tecniche convenzionali e trattate come varietà tradizionali (con etichettatura obbligatoria solo per sementi e materiale riproduttivo), e NGT‑2, soggette alla normativa OGM, con obbligo di valutazione del rischio, autorizzazione, tracciabilità ed etichettatura. Gli Stati membri potranno limitarne la coltivazione. Il regolamento prevede monitoraggi sulla sostenibilità, regole sui brevetti e tutele per evitare concentrazioni di mercato, garantendo accesso equo alle sementi. Le piante NGT restano escluse dal biologico, salvo presenza inevitabile di NGT‑1.
Artigianato: le associazioni di categoria accolgono favorevolmente i chiarimenti del MIMIT
17/06/2026 - Secondo i presidenti di CNA, Confartigianato e Casartigiani, le FAQ pubblicate dal MIMIT sulla disciplina dell’uso del termine “artigianale” offrono un contributo decisivo per chiarire l’applicazione della legge n. 34/2026 e fornire indicazioni operative alle imprese. Le associazioni accolgono con favore i chiarimenti, che definiscono con equilibrio il perimetro della norma, tutelano il valore autentico dell’artigianato e garantiscono trasparenza ai consumatori senza limitare la libertà d’impresa. Le FAQ ribadiscono che il termine “artigianale” può essere utilizzato solo dalle imprese iscritte all’Albo, distinguendo la qualifica giuridica dall’uso di tecniche manuali o tradizionali. Vengono forniti esempi nei settori alimentare, manifatturiero e del commercio, precisando le espressioni consentite e quelle vietate. Restano ferme le normative speciali, incluse quelle su birra artigianale e IGP. La disciplina rafforza la tutela del consumatore e valorizza il saper fare artigiano. Secondo i presidenti di CNA, Confartigianato e Casartigiani, le FAQ pubblicate dal MIMIT sulla disciplina dell’uso del termine “artigianale” offrono un contributo decisivo per chiarire l’applicazione della legge n. 34/2026 e fornire indicazioni operative alle imprese. Le associazioni accolgono con favore i chiarimenti, che definiscono con equilibrio il perimetro della norma, tutelano il valore autentico dell’artigianato e garantiscono trasparenza ai consumatori senza limitare la libertà d’impresa. Le FAQ ribadiscono che il termine “artigianale” può essere utilizzato solo dalle imprese iscritte all’Albo, distinguendo la qualifica giuridica dall’uso di tecniche manuali o tradizionali. Vengono forniti esempi nei settori alimentare, manifatturiero e del commercio, precisando le espressioni consentite e quelle vietate. Restano ferme le normative speciali, incluse quelle su birra artigianale e IGP. La disciplina rafforza la tutela del consumatore e valorizza il saper fare artigiano.
Appalti: MEF‑ANAC‑Consip firmano il protocollo per rafforzare la digitalizzazione dei contratti
17/06/2026 - Il MEF annuncia la sottoscrizione di un Protocollo d’intesa con ANAC e Consip per rafforzare la collaborazione interistituzionale nel settore dei contratti pubblici. L’accordo consolida il percorso di digitalizzazione del ciclo di vita dei contratti, promuovendo interoperabilità delle piattaforme, circolarità dei dati e una cultura orientata a trasparenza e legalità. Il modello collaborativo mira a rendere più efficace il sistema degli acquisti pubblici attraverso integrazione degli strumenti digitali, utilizzo dei dati e presidio dei processi. Tra gli ambiti principali: interoperabilità tra banche dati, soluzioni tecniche per l’unicità dell’invio dei dati, innovazione del procurement (incluso il Fascicolo Virtuale degli Operatori Economici) e semplificazione dei micro‑affidamenti. Il Protocollo, di durata triennale, conferma l’impegno congiunto verso un sistema di procurement moderno, digitale e trasparente. Il MEF annuncia la sottoscrizione di un Protocollo d’intesa con ANAC e Consip per rafforzare la collaborazione interistituzionale nel settore dei contratti pubblici. L’accordo consolida il percorso di digitalizzazione del ciclo di vita dei contratti, promuovendo interoperabilità delle piattaforme, circolarità dei dati e una cultura orientata a trasparenza e legalità. Il modello collaborativo mira a rendere più efficace il sistema degli acquisti pubblici attraverso integrazione degli strumenti digitali, utilizzo dei dati e presidio dei processi. Tra gli ambiti principali: interoperabilità tra banche dati, soluzioni tecniche per l’unicità dell’invio dei dati, innovazione del procurement (incluso il Fascicolo Virtuale degli Operatori Economici) e semplificazione dei micro‑affidamenti. Il Protocollo, di durata triennale, conferma l’impegno congiunto verso un sistema di procurement moderno, digitale e trasparente.
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GDPR: come gestire gli adempimenti
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