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Quotidiano Giuridico
La libertà di critica sindacale militare tra specificità dell'ordinamento e democrazia costituzionale
25/07/2026 - Dalla concezione dell'ordinamento militare come istituzione chiusa al riconoscimento della libertà sindacale: il difficile equilibrio tra disciplina, critica e democrazia costituzionale
L'avvocato non è mai in pausa: il titolo che non si può abbreviare
24/07/2026 - Da "p. Avv." ad "Abogado", il monito del CNF sul rischio di perdere la toga per un’abbreviazione
Rappresentanza in mediazione: tra partecipazione personale e procura
24/07/2026 - Analisi delle recenti pronunce di Cassazione 9608/2026 e 10978/2026 e le indicazioni operative post-Riforma Cartabia per evitare l'improcedibilità
IPSOA Quotidiano
Nuovo TUIR: cosa cambia per lavoratori dipendenti e marittimi
25/07/2026 - Per quanto riguarda la tassazione del reddito dei lavoratori dipendenti, il <a target="_blank" title="nuovo Testo Unico delle imposte sui redditi" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/07/04/testo-unico-imposte-redditi-approda-g-u">nuovo Testo Unico delle imposte sui redditi</a> (D.Lgs. n. 117/2026) ricalca fedelmente quanto già previsto dal vecchio TUIR. Però, rispettando lo spirito del Legislatore della riforma, che ha voluto raccogliere in un unico testo le disposizioni sparse in molteplici leggi, decreti e provvedimenti, nel nuovo TUIR si possono scorgere alcune differenze. Chiaramente non si tratta di vere e proprie novità, trattandosi di norme già in vigore, come, ad esempio, quelle sulla tassazione dei redditi dei marittimi residenti in Italia. Per quanto riguarda la tassazione del reddito dei lavoratori dipendenti, il nuovo Testo Unico delle imposte sui redditi (D.Lgs. n. 117/2026) ricalca fedelmente quanto già previsto dal vecchio TUIR. Però, rispettando lo spirito del Legislatore della riforma, che ha voluto raccogliere in un unico testo le disposizioni sparse in molteplici leggi, decreti e provvedimenti, nel nuovo TUIR si possono scorgere alcune differenze. Chiaramente non si tratta di vere e proprie novità, trattandosi di norme già in vigore, come, ad esempio, quelle sulla tassazione dei redditi dei marittimi residenti in Italia.
Giudici tributari senza accesso alla Cassazione: un problema da risolvere
25/07/2026 - Oggi i giudici tributari possono essere nominati a fare parte delle Corti di Giustizia tributaria di primo e secondo grado, ma non accedere alla sezione tributaria della Corte di Cassazione. Questa preclusione all’accesso dei magistrati tributari alla sezione istituita per la trattazione dei giudizi in materia di tributi è tornata di recente all'attenzione, grazie a molti interventi che stanno mettendo a fuoco i termini di un problema che si è fatto urgente, e la cui soluzione non è procrastinabile. Oggi i giudici tributari possono essere nominati a fare parte delle Corti di Giustizia tributaria di primo e secondo grado, ma non accedere alla sezione tributaria della Corte di Cassazione. Questa preclusione all’accesso dei magistrati tributari alla sezione istituita per la trattazione dei giudizi in materia di tributi è tornata di recente all'attenzione, grazie a molti interventi che stanno mettendo a fuoco i termini di un problema che si è fatto urgente, e la cui soluzione non è procrastinabile.
INTRA 2-bis: verifica della soglia per gli acquisti intra-UE di beni
25/07/2026 - La soglia prevista per la presentazione del modello INTRA-2 bis con periodicità mensile è stata innalzata da 350.000 a 2.000.000 di euro a partire dagli elenchi riepilogativi degli acquisti intracomunitari di beni relativi al mese di gennaio 2026. La verifica della soglia deve essere operata ogni trimestre, in quanto l’invio mensile scatta quando la soglia risulta superata in uno dei quattro trimestri precedenti a quello di riferimento. La soglia prevista per la presentazione del modello INTRA-2 bis con periodicità mensile è stata innalzata da 350.000 a 2.000.000 di euro a partire dagli elenchi riepilogativi degli acquisti intracomunitari di beni relativi al mese di gennaio 2026. La verifica della soglia deve essere operata ogni trimestre, in quanto l’invio mensile scatta quando la soglia risulta superata in uno dei quattro trimestri precedenti a quello di riferimento.
Trasparenza retributiva e di genere: un primo passo verso la cornice giuridica internazionale sui salari
25/07/2026 - Trasparenza retributiva e rafforzamento del principio della parità di retribuzione tra uomini e donne per uno stesso lavoro o per un lavoro di pari valore: è il contenuto del <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.Lgs. n. 962026" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0001005575SOMM">D.Lgs. n. 96/2026</a> che dà attuazione alla <a target="_blank" class="rich-legge" title="Direttiva (UE) 2023970" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000944085SOMM">Direttiva (UE) 2023/970</a>. Un primo passo che si innesta nella più ampia cornice giuridica nazionale ed internazionale che si sta delineando in materia salariale. Ma per molte aziende la trasparenza (non solo quella retributiva) non sembra ancora essere un tema prioritario di compliance e di organizzazione del lavoro, nonché un obiettivo finalizzato a rafforzare anche il confronto con i rappresentanti sindacali, quanto piuttosto l’ennesimo fardello amministrativo-gestionale. Serve, quindi, un cambio culturale nel mondo delle imprese italiane. Trasparenza retributiva e rafforzamento del principio della parità di retribuzione tra uomini e donne per uno stesso lavoro o per un lavoro di pari valore: è il contenuto del D.Lgs. n. 96/2026 che dà attuazione alla Direttiva (UE) 2023/970. Un primo passo che si innesta nella più ampia cornice giuridica nazionale ed internazionale che si sta delineando in materia salariale. Ma per molte aziende la trasparenza (non solo quella retributiva) non sembra ancora essere un tema prioritario di compliance e di organizzazione del lavoro, nonché un obiettivo finalizzato a rafforzare anche il confronto con i rappresentanti sindacali, quanto piuttosto l’ennesimo fardello amministrativo-gestionale. Serve, quindi, un cambio culturale nel mondo delle imprese italiane.
Conciliazione vita-lavoro: le opportunità per le imprese offerte della nuova Prassi UNI/PdR 192
25/07/2026 - La Prassi UNI/PdR 192 propone un approccio strutturato per sostenere la conciliazione vita-lavoro ed il benessere delle famiglie, rafforzando al contempo la competitività delle organizzazioni nel mercato del lavoro. La Prassi consente di accedere ad una valutazione di conformità di terza parte, alla relativa certificazione ed a specifici sgravi contributivi. Si inserisce inoltre in continuità con il percorso avviato dalla UNI/PdR 125, incoraggiando le aziende a sostenere una cultura della genitorialità e una distribuzione più equilibrata dei carichi di cura, anche ai fini della riduzione del divario di genere nel lavoro. Quali misure devono implementare le aziende per soddisfare i requisiti della Prassi UNI/PdR 192? La Prassi UNI/PdR 192 propone un approccio strutturato per sostenere la conciliazione vita-lavoro ed il benessere delle famiglie, rafforzando al contempo la competitività delle organizzazioni nel mercato del lavoro. La Prassi consente di accedere ad una valutazione di conformità di terza parte, alla relativa certificazione ed a specifici sgravi contributivi. Si inserisce inoltre in continuità con il percorso avviato dalla UNI/PdR 125, incoraggiando le aziende a sostenere una cultura della genitorialità e una distribuzione più equilibrata dei carichi di cura, anche ai fini della riduzione del divario di genere nel lavoro. Quali misure devono implementare le aziende per soddisfare i requisiti della Prassi UNI/PdR 192?
Fondo Casalinghe e Casalinghi: da ottobre 2026 stop ai bollettini postali
24/07/2026 - L'INPS, con il messaggio n. 2482 del 2026, annuncia la chiusura, dal 1° ottobre 2026, del conto corrente postale utilizzato per il versamento dei contributi al Fondo di previdenza per le persone che svolgono lavori di cura non retribuiti derivanti da responsabilità familiari. La misura completa il processo di digitalizzazione avviato nel 2022 e rende definitivo l'utilizzo esclusivo della piattaforma pagoPA per il pagamento della contribuzione, con possibilità di versamento tramite Portale dei Pagamenti, istituti di credito, uffici postali, circuito CBILL e App IO. L'INPS, con il messaggio n. 2482 del 2026, annuncia la chiusura, dal 1° ottobre 2026, del conto corrente postale utilizzato per il versamento dei contributi al Fondo di previdenza per le persone che svolgono lavori di cura non retribuiti derivanti da responsabilità familiari. La misura completa il processo di digitalizzazione avviato nel 2022 e rende definitivo l'utilizzo esclusivo della piattaforma pagoPA per il pagamento della contribuzione, con possibilità di versamento tramite Portale dei Pagamenti, istituti di credito, uffici postali, circuito CBILL e App IO.
IAS 28: EFRAG approva la proposta degli emendamenti adottati dall'UE
23/07/2026 - EFRAG annuncia di aver trasmesso alla Commissione europea il proprio parere di approvazione sugli emendamenti allo <a target="_blank" class="rich-legge" title="IAS 28" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000643042SOMM">IAS 28</a> relativi all’opzione del fair value per investimenti in società collegate e joint venture, pubblicati dallo IASB il 26 giugno 2026. Le modifiche chiariscono le diverse interpretazioni del concetto di “entità simili” nei paragrafi 18 e 19 dello <a target="_blank" class="rich-legge" title="IAS 28" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000643042SOMM">IAS 28</a> e il loro impatto sulla classificazione ai sensi dell’<a target="_blank" class="rich-legge" title="IFRS 18" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000999326SOMM">IFRS 18</a>. Gli emendamenti entreranno in vigore dal 1° gennaio 2027, con possibilità di applicazione anticipata. Nel parere, EFRAG conclude che le modifiche rispettano i criteri tecnici del regolamento IAS e risultano favorevoli al bene pubblico europeo, raccomandandone l’adozione. EFRAG annuncia di aver trasmesso alla Commissione europea il proprio parere di approvazione sugli emendamenti allo IAS 28 relativi all’opzione del fair value per investimenti in società collegate e joint venture, pubblicati dallo IASB il 26 giugno 2026. Le modifiche chiariscono le diverse interpretazioni del concetto di “entità simili” nei paragrafi 18 e 19 dello IAS 28 e il loro impatto sulla classificazione ai sensi dell’IFRS 18. Gli emendamenti entreranno in vigore dal 1° gennaio 2027, con possibilità di applicazione anticipata. Nel parere, EFRAG conclude che le modifiche rispettano i criteri tecnici del regolamento IAS e risultano favorevoli al bene pubblico europeo, raccomandandone l’adozione.
ISA per LCE: al via la pubblica consultazione delle proposte di revisione dell'IAASB
22/07/2026 - L’IAASB ha pubblicato il 22 luglio 2026 le proposte di revisione dell’ISA per le entità meno complesse (ISA per LCE), avviando una consultazione pubblica. Le modifiche aggiornano lo standard per riflettere gli sviluppi in tema di frode, continuità aziendale e considerazioni di interesse pubblico, assicurando che i requisiti restino adeguati alle caratteristiche delle LCE. Tra gli interventi principali figurano l’integrazione delle recenti revisioni sulle responsabilità dei revisori in materia di frode, l’allineamento ai nuovi orientamenti sulla continuità aziendale, la sostituzione del termine entità quotata con entità negoziata in borsa, per le quali l’uso dello standard è vietato, e il rafforzamento dell’interoperabilità con il Codice etico internazionale dell’IESBA, inclusi gli standard di indipendenza. L’IAASB ha pubblicato il 22 luglio 2026 le proposte di revisione dell’ISA per le entità meno complesse (ISA per LCE), avviando una consultazione pubblica. Le modifiche aggiornano lo standard per riflettere gli sviluppi in tema di frode, continuità aziendale e considerazioni di interesse pubblico, assicurando che i requisiti restino adeguati alle caratteristiche delle LCE. Tra gli interventi principali figurano l’integrazione delle recenti revisioni sulle responsabilità dei revisori in materia di frode, l’allineamento ai nuovi orientamenti sulla continuità aziendale, la sostituzione del termine entità quotata con entità negoziata in borsa, per le quali l’uso dello standard è vietato, e il rafforzamento dell’interoperabilità con il Codice etico internazionale dell’IESBA, inclusi gli standard di indipendenza.
Il nuovo OIC 5 introduce un inedito criterio valutativo delle attività liquidatorie
22/07/2026 - Il <a target="_blank" title="nuovo principio contabile OIC 5 Bilanci di liquidazione" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/07/17/oic-5-bilanci-liquidazione-pubblicata-nuova-versione-principio">nuovo principio contabile OIC 5 Bilanci di liquidazione</a> individua un criterio generale di valutazione delle attività (il minore tra il costo e il valore di realizzo) ma prevede anche la possibilità di valutare le attività con un criterio alternativo, del tutto inedito: il valore di realizzo, utilizzabile al verificarsi di determinate condizioni (che sostanzialmente assicurano il buon esito dell’operazione). Le rivalutazioni operate in base a questo secondo criterio richiedono un’indagine sia sul versante dei riflessi fiscali e sia in ordine ai vincoli della loro distribuzione. Il nuovo principio contabile OIC 5 Bilanci di liquidazione individua un criterio generale di valutazione delle attività (il minore tra il costo e il valore di realizzo) ma prevede anche la possibilità di valutare le attività con un criterio alternativo, del tutto inedito: il valore di realizzo, utilizzabile al verificarsi di determinate condizioni (che sostanzialmente assicurano il buon esito dell’operazione). Le rivalutazioni operate in base a questo secondo criterio richiedono un’indagine sia sul versante dei riflessi fiscali e sia in ordine ai vincoli della loro distribuzione.
NEB Academy Fashion Shift: quando inviare le domande per i finanziamenti UE nel settore della moda
25/07/2026 - Il bando NEB Academy Fashion Shift dell’UE sostiene la trasformazione sostenibile del settore della moda europea. La misura finanzia consorzi collaborativi impegnati nello sviluppo, nell'implementazione e nella diffusione di modelli di business innovativi fondati su sostenibilità, inclusione e qualità progettuale. Il programma sostiene progetti che partano da iniziative già validate e pronte per essere sviluppate o scalate, favorendo la collaborazione tra imprese, organismi di ricerca, enti formativi e altri soggetti dell'ecosistema della moda. Le attività possono interessare l'intera catena del valore, dalla progettazione dei prodotti alla scelta dei materiali, dalla produzione alla distribuzione fino alla gestione del fine vita. Quali sono i termini per l’invio delle domande? Il bando NEB Academy Fashion Shift dell’UE sostiene la trasformazione sostenibile del settore della moda europea. La misura finanzia consorzi collaborativi impegnati nello sviluppo, nell'implementazione e nella diffusione di modelli di business innovativi fondati su sostenibilità, inclusione e qualità progettuale. Il programma sostiene progetti che partano da iniziative già validate e pronte per essere sviluppate o scalate, favorendo la collaborazione tra imprese, organismi di ricerca, enti formativi e altri soggetti dell'ecosistema della moda. Le attività possono interessare l'intera catena del valore, dalla progettazione dei prodotti alla scelta dei materiali, dalla produzione alla distribuzione fino alla gestione del fine vita. Quali sono i termini per l’invio delle domande?
Automotive: necessario l'accesso reale alle micro e piccole imprese
23/07/2026 - CNA Meccanica, Confartigianato Meccanica e Subfornitura e Casartigiani Meccanica e Impianti hanno scritto al ministro Urso sull’attuazione del DPCM Automotive. Le Confederazioni apprezzano lo stanziamento di 1,35 miliardi e la destinazione del 70% delle risorse alla filiera, ma chiedono che i Mini‑contratti di sviluppo siano realmente accessibili alle micro e piccole imprese. Propongono una linea dedicata alle MPMI, con soglia minima di 200mila euro, procedure semplificate, tempi certi e riconoscimento delle reti d’impresa. Sottolineano che la transizione dell’automotive richiede il coinvolgimento dell’intero sistema produttivo, poiché escludere le imprese minori indebolirebbe la filiera e penalizzerebbe competenze e occupazione nei territori. CNA Meccanica, Confartigianato Meccanica e Subfornitura e Casartigiani Meccanica e Impianti hanno scritto al ministro Urso sull’attuazione del DPCM Automotive. Le Confederazioni apprezzano lo stanziamento di 1,35 miliardi e la destinazione del 70% delle risorse alla filiera, ma chiedono che i Mini‑contratti di sviluppo siano realmente accessibili alle micro e piccole imprese. Propongono una linea dedicata alle MPMI, con soglia minima di 200mila euro, procedure semplificate, tempi certi e riconoscimento delle reti d’impresa. Sottolineano che la transizione dell’automotive richiede il coinvolgimento dell’intero sistema produttivo, poiché escludere le imprese minori indebolirebbe la filiera e penalizzerebbe competenze e occupazione nei territori.
Fondo Indennizzo Risparmiatori: al via la presentazione delle nuove richieste di indennizzo
23/07/2026 - La CONSAP Spa comunica che la Legge di Bilancio 2026 ha introdotto una disciplina straordinaria che consente ai risparmiatori di ripresentare la domanda di indennizzo al FIR nei casi in cui l’istanza originaria sia stata respinta, totalmente o parzialmente, per incompletezza documentale o procedimentale. La misura dispone di 80 milioni di euro complessivi (20 milioni nel 2026, 30 nel 2027 e 30 nel 2028). Le nuove domande saranno valutate secondo la normativa istitutiva del Fondo da una Commissione Tecnica MEF, incaricata anche dell’esame delle istanze oggetto di contenzioso pendente. CONSAP è confermata nel ruolo di Segreteria Tecnica. La piattaforma per l’invio delle istanze aprirà il 28 luglio 2026; il termine di presentazione è di 120 giorni, mentre l’istruttoria si concluderà entro 180 giorni, salvo sospensioni per integrazioni. Le domande andranno presentate tramite il Portale FIR. La CONSAP Spa comunica che la Legge di Bilancio 2026 ha introdotto una disciplina straordinaria che consente ai risparmiatori di ripresentare la domanda di indennizzo al FIR nei casi in cui l’istanza originaria sia stata respinta, totalmente o parzialmente, per incompletezza documentale o procedimentale. La misura dispone di 80 milioni di euro complessivi (20 milioni nel 2026, 30 nel 2027 e 30 nel 2028). Le nuove domande saranno valutate secondo la normativa istitutiva del Fondo da una Commissione Tecnica MEF, incaricata anche dell’esame delle istanze oggetto di contenzioso pendente. CONSAP è confermata nel ruolo di Segreteria Tecnica. La piattaforma per l’invio delle istanze aprirà il 28 luglio 2026; il termine di presentazione è di 120 giorni, mentre l’istruttoria si concluderà entro 180 giorni, salvo sospensioni per integrazioni. Le domande andranno presentate tramite il Portale FIR.
Adeguati assetti nelle micro srl: come il commercialista può essere il presidio esterno di allerta e controllo
25/07/2026 - Con il <a target="_blank" title="D.Lgs. n. 47/2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/04/15/mercati-capitali-gu-riforma-organica">D.Lgs. n. 47/2026</a> (legge Capitali) il tema degli adeguati assetti smette di essere un affare da grandi imprese. Le nuove disposizioni del Codice civile parlano a tutte le società di capitali, comprese quelle più piccole. Per la micro srl l'obbligo c'è, l'organo di controllo no. Questo vuoto può essere colmato dal commercialista, a condizione che il rapporto si trasformi da sequenza di adempimenti a presidio continuo e proporzionato. Come può il professionista svolgere al meglio questo ruolo a beneficio dell’imprenditore? Con il D.Lgs. n. 47/2026 (legge Capitali) il tema degli adeguati assetti smette di essere un affare da grandi imprese. Le nuove disposizioni del Codice civile parlano a tutte le società di capitali, comprese quelle più piccole. Per la micro srl l'obbligo c'è, l'organo di controllo no. Questo vuoto può essere colmato dal commercialista, a condizione che il rapporto si trasformi da sequenza di adempimenti a presidio continuo e proporzionato. Come può il professionista svolgere al meglio questo ruolo a beneficio dell’imprenditore?
Capitanerie di Porto: stabilite le tariffe per i servizi resi
24/07/2026 - Il decreto 10 giugno 2026 del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 170 del 24 luglio 2026, aggiorna le tariffe dei servizi svolti dal Corpo delle capitanerie di porto per le attività autorizzative e di controllo rivolte a istituti, enti e società che effettuano l’addestramento dei lavoratori marittimi. Le spese sono interamente a carico dei soggetti richiedenti. Gli importi delle tariffe, riportati nell’allegato I, sono soggetti ad aggiornamento biennale con decreto del MIT, di concerto con il MEF, aggiornamento che assorbe anche eventuali scostamenti rilevati in sede di attività. Il pagamento avviene tramite la piattaforma incassi per le amministrazioni dello Stato: prima dell’erogazione delle prestazioni per le autorizzazioni e prima della chiusura del verbale per le attività di controllo. Il decreto 10 giugno 2026 del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 170 del 24 luglio 2026, aggiorna le tariffe dei servizi svolti dal Corpo delle capitanerie di porto per le attività autorizzative e di controllo rivolte a istituti, enti e società che effettuano l’addestramento dei lavoratori marittimi. Le spese sono interamente a carico dei soggetti richiedenti. Gli importi delle tariffe, riportati nell’allegato I, sono soggetti ad aggiornamento biennale con decreto del MIT, di concerto con il MEF, aggiornamento che assorbe anche eventuali scostamenti rilevati in sede di attività. Il pagamento avviene tramite la piattaforma incassi per le amministrazioni dello Stato: prima dell’erogazione delle prestazioni per le autorizzazioni e prima della chiusura del verbale per le attività di controllo.
Sostenibilità: la risposta di Assonime sulle linee guida attuative della direttiva sul dovere di diligenza delle imprese
24/07/2026 - Assonime, con il documento di 14/2026, ha risposto alla consultazione pubblica avviata dalla Commissione europea sulle linee guida attuative della Corporate Sustainability Due Diligence Directive, evidenziando l’importanza di questo passaggio per completare il quadro normativo e orientare le imprese nell’adempimento degli obblighi di due diligence. Il questionario della Commissione affronta tutte le principali fasi del dovere di diligenza, dalla governance alla gestione del rischio, dalla valutazione degli impatti alla loro prevenzione e mitigazione, fino al coinvolgimento degli stakeholder, al sostegno alle PMI, agli strumenti contrattuali e alle politiche di gruppo. Nella propria risposta, Assonime sottolinea che le Guidelines dovrebbero costituire un supporto operativo, fornendo esempi e best practices non vincolanti, lasciando alle imprese la discrezionalità necessaria per valutazioni caso per caso, in coerenza con le specificità delle attività e delle catene del valore. Assonime, con il documento di 14/2026, ha risposto alla consultazione pubblica avviata dalla Commissione europea sulle linee guida attuative della Corporate Sustainability Due Diligence Directive, evidenziando l’importanza di questo passaggio per completare il quadro normativo e orientare le imprese nell’adempimento degli obblighi di due diligence. Il questionario della Commissione affronta tutte le principali fasi del dovere di diligenza, dalla governance alla gestione del rischio, dalla valutazione degli impatti alla loro prevenzione e mitigazione, fino al coinvolgimento degli stakeholder, al sostegno alle PMI, agli strumenti contrattuali e alle politiche di gruppo. Nella propria risposta, Assonime sottolinea che le Guidelines dovrebbero costituire un supporto operativo, fornendo esempi e best practices non vincolanti, lasciando alle imprese la discrezionalità necessaria per valutazioni caso per caso, in coerenza con le specificità delle attività e delle catene del valore.
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GDPR: come gestire gli adempimenti
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